I problemi "a indizi"
Molti quesiti deduttivi sono piccoli gialli: ti danno alcuni indizi e devi capire chi fa cosa, in che ordine o chi dice il vero. Si risolvono con tre strumenti: la fila, la tabella e le ipotesi.
Metodo in 4 passi. 1) Scrivi gli indizi in forma breve. 2) Parti dall'indizio più forte (quello che fissa una posizione precisa). 3) Elimina le possibilità impossibili. 4) Controlla la soluzione con tutti gli indizi.
Ordinamenti: chi viene prima
Esempio: cinque utenti (Anna, Bruno, Carla, Dario, Elena) sono in fila allo sportello.
- Carla è terza.
- Anna è subito dopo Dario.
- Bruno è prima di Carla.
- Elena non è ultima.
Soluzione. Carla è 3ª. Bruno è 1° o 2°. La coppia Dario-Anna (Dario subito davanti ad Anna) può stare in 1ª-2ª posizione oppure in 4ª-5ª. Se stesse in 1ª-2ª, Bruno non troverebbe posto prima di Carla. Quindi Dario è 4° e Anna 5ª. Restano le posizioni 1 e 2 per Bruno ed Elena: tutte e due rispettano gli indizi. Elena non è ultima in nessun caso.
Che cosa è certo? Dario è quarto e Anna è quinta. Che cosa non si può stabilire? Chi tra Bruno ed Elena è primo. Le domande d'esame giocano proprio su questa differenza.
Confronti di grandezza
"Luca è più alto di Marco. Nino è più basso di Marco. Oscar è più alto di Luca." Metti tutto su una riga, dal più alto: Oscar > Luca > Marco > Nino. Il più basso è Nino. Attenzione alle frasi con "non": "Pietro non è più alto di Marco" vuol dire che Pietro è più basso o alto uguale.
Tabelle a doppia entrata
Quando ci sono due categorie da abbinare (persone e uffici, giorni e attività), costruisci una tabella e segna X per "no" e V per "sì".