Che cos'è il D.Lgs. 150/2015
Il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 riordina i servizi per il lavoro e le politiche attive. È uno dei decreti attuativi del Jobs Act (legge delega 10 dicembre 2014, n. 183). Per un operatore di Centro per l'impiego è la legge più importante: descrive proprio il suo lavoro quotidiano.
Politiche attive sono le misure che aiutano la persona a trovare lavoro: orientamento, formazione, tirocini, accompagnamento. Politiche passive sono i sostegni al reddito, come la NASpI.
La rete dei servizi (art. 1)
Il Ministro del lavoro e le Regioni esercitano l'indirizzo politico sulle politiche attive. La rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro comprende, tra gli altri:
- le strutture regionali per le politiche attive (in Sardegna l'ASPAL con i suoi CPI);
- l'INPS, per incentivi e sostegni al reddito;
- l'INAIL, per il reinserimento delle persone con disabilità da lavoro;
- le Agenzie per il lavoro e i soggetti accreditati;
- i fondi interprofessionali, le Camere di commercio, le università e le scuole superiori.
Il testo del decreto parla ancora dell'ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro). L'ANPAL però è stata soppressa dal 1° marzo 2024 (D.L. 75/2023) e le sue funzioni sono passate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Quando nel decreto leggi "ANPAL", oggi pensa al Ministero.
L'art. 1, comma 5, ricorda che le Regioni a statuto speciale, come la Sardegna, esercitano le competenze previste dai loro statuti e dalle norme di attuazione.